Fotovoltaico e Nucleare in Italia


L'incidente nucleare accorso in Giappone è un'ulteriore riprova che la natura è completamente imprevedibile. Non vi sono dati statistici che valgano, eventi catastrofici possono accadere senza alcuna possibilità di essere messi in conto.

Il referendum sul nucleare si svolgerà a giugno in Italia e, seppure l'esito sia incerto, soprattutto per la difficoltà di raggiungere il quorum (cosa accaduta purtroppo, molto spesso nel passato) , il disastro giapponese potrebbe invece, in questo senso, dare un grande aiuto rinfrescandoci la memoria. Le energie rinnovabili, con energia fotovoltaica in primis, non presentano alcun rischio. L'energia nucleare sì. Si tratta di un'affermazione non controvertibile a questo punto. Chernobyl è lontana nella mente dei popoli del mondo, il Giappone invece risulta particolarmente e fortunatamente attuale. I prezzi dei pannelli fotovoltaici sono in declino oramai da tempo, una Farm fotovoltaica di enormi dimensioni è auspicabile si possa realizzare nell'entroterra sardo o siciliano. Chilometri e chilometri di pannelli fotovoltaici di ultima generazione capaci di contribuire in maniera sensibili al fabbisogno energetico italiano.  Qual'è la spesa, quali sono i rischi e i benefici rispetto alla costruzione di una centrale atomica?

Qualcuno ha detto che in Italia non si riescono a gestire i rifiuti di Napoli, figuriamoci di gestire una centrale atomica. Di chi vi fidereste? Per favore no. Le energie rinnovabili sono una grande opportunità e lo saranno sempre più con con il progredire delle tecnologie e dei materiali legati al settore: riprendiamoci le nostre menti geniali fuggite all'estero tra cui Rubbia, stendiamo un piano d'azione e cerchiamo di capire quali siano le reali opportunità che possiamo cogliere. Abbiamo lo spazio fisico, il sole, le tecnologie: cogliamo l'opportunità di essere da esempio per tutto il mondo.